Una porta d’accesso alla Valtiberina Toscana

Nel cuore della Valtiberina Toscana, l’Ufficio Turistico di Pieve Santo Stefano rappresenta un punto di riferimento per chi desidera scoprire il territorio, i suoi paesaggi e le numerose opportunità offerte tra natura, cultura e attività all’aria aperta.
L’Info Point offre supporto e informazioni su percorsi escursionistici, itinerari per mountain bike, eventi locali, servizi turistici e luoghi di interesse, accompagnando visitatori e residenti nella scoperta delle risorse del territorio. È inoltre possibile ricevere assistenza per organizzare visite, escursioni e attività, con indicazioni personalizzate in base agli interessi e al tempo a disposizione.
L’Ufficio Turistico rientra tra le azioni sviluppate nell’ambito del progetto La Repubblica delle Foreste – Custodi dell’Alpe della Luna, che promuove un modello di sviluppo fondato sulla valorizzazione del patrimonio naturale e culturale, sul turismo lento e sulla fruizione sostenibile del territorio.
Grazie a un servizio di accoglienza dedicato e a una conoscenza approfondita della rete di sentieri, delle attività outdoor e delle iniziative culturali presenti nell’area, l’Info Point contribuisce a rendere più accessibile e coordinata l’offerta turistica locale.
Orari di apertura
Mattina
- Lunedì – Domenica: 8.30 – 12.00
- Giovedì mattina: chiuso
Pomeriggio
- Lunedì – Venerdì: 15.30 – 18.00
Contatti
Email: uff.turisticopievesantostefano@gmail.com
Un luogo dove raccogliere informazioni, orientarsi e iniziare a conoscere il territorio, un passo alla volta.
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Un nuovo servizio per la mobilità sostenibile a Pieve Santo Stefano

L’Ecopoint di Pieve Santo Stefano nasce per promuovere una mobilità più sostenibile e offrire a cittadini e visitatori un modo semplice e accessibile per muoversi e scoprire il territorio.
Lo spazio è dedicato al noleggio e alla ricarica di biciclette elettriche, mettendo a disposizione un servizio pensato per favorire gli spostamenti a basso impatto ambientale e incentivare forme di turismo lento e consapevole.
L’intervento si inserisce all’interno delle azioni di valorizzazione del territorio previste dal progetto La Repubblica delle Foreste, custodi dell’Alpe della Luna, contribuendo a migliorare l’accessibilità ai percorsi, ai servizi e alle aree di interesse naturalistico presenti nel comune.
L’Ecopoint rappresenta un’infrastruttura utile sia per la comunità locale sia per i visitatori, offrendo un’alternativa pratica all’utilizzo dell’automobile e incoraggiando uno stile di vita attento all’ambiente e al benessere delle persone.
Un piccolo ma importante passo verso un territorio sempre più sostenibile, connesso e accogliente.
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Un nuovo spazio per sport, benessere e comunità

I campi sportivi polivalenti realizzati nell’ambito del progetto La Repubblica delle Foreste, custodi dell’Alpe della Luna sono oggi pienamente completati e a disposizione della comunità.
Pensati come uno spazio aperto e accessibile, i campi offrono un luogo dedicato allo sport, al movimento e alla socialità, dove praticare diverse attività e trascorrere il tempo libero all’aria aperta. Un intervento che ha contribuito ad arricchire l’offerta di spazi pubblici per residenti e visitatori, creando nuove opportunità di incontro e aggregazione.
L’area è stata inoltre arricchita da un intervento di arte pubblica che contribuisce a caratterizzare lo spazio e a rafforzarne l’identità all’interno del contesto urbano.
Accanto ai campi sono state installate attrezzature outdoor per adulti e bambini, pensate per favorire il movimento e il benessere a tutte le età. Le diverse postazioni permettono di svolgere attività fisica in autonomia e rendono l’area un luogo frequentabile da famiglie, gruppi di amici e persone di generazioni diverse.
Più che una semplice infrastruttura sportiva, questo intervento rappresenta un investimento sulla qualità della vita e sulla fruizione degli spazi pubblici, offrendo alla comunità un luogo da vivere quotidianamente, tra sport, gioco e relazioni.
Oggi i campi sono pronti ad accogliere partite, allenamenti e momenti di incontro: uno spazio aperto che invita a uscire di casa, muoversi e condividere il tempo con gli altri.
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Quando il sentiero incontra la memoria

Lungo il sentiero che costeggia il Tevere a Pieve Santo Stefano, il percorso si apre oggi su uno spazio pensato per la sosta, l’incontro e la riflessione: il Largo dei Ricordi.
L’intervento ha trasformato un lungo muro di cemento armato in un elemento narrativo che accompagna la passeggiata. La superficie è stata rivestita con elementi in pietra chiara disposti secondo una trama geometrica, all’interno della quale emergono parole e frasi incise in bassorilievo, come tracce di memoria lungo il cammino.
Le parole sono il risultato di una ricerca realizzata a partire dall’Archivio Diaristico Nazionale di Pieve Santo Stefano. Attraverso la parola chiave “Tevere” è stato individuato un brano tratto dal diario di Lucia Renghi, I miei lacrimevoli e favolosi anni ’50, che racconta le vacanze trascorse lungo il fiume nel dopoguerra. Un racconto quotidiano che parla di famiglia, natura, amicizia e condivisione, temi che continuano a risuonare nel presente.
Accanto al muro trovano spazio sedute, panchine mosaicate e aiuole con piante aromatiche e arbusti, tra cui rosmarino, pino mugo e biancospino. Elementi che contribuiscono a rendere il Largo dei Ricordi non solo un luogo da attraversare, ma uno spazio in cui fermarsi e abitare il paesaggio.
Durante una delle loro visite sul territorio, anche gli inviati di Repubblica delle Foreste, Alice Solfanelli e Ivan Mascherona, si sono soffermati davanti alle parole incise nel muro, incuriositi dalla loro presenza e dal legame che instaurano con il luogo. Un incontro che restituisce bene il senso dell’intervento: fare della memoria un elemento vivo dello spazio pubblico, capace di accompagnare chi cammina e di generare nuove connessioni tra persone, storie e territorio.
Realizzato nell’ambito del progetto La Repubblica delle Foreste, custodi dell’Alpe della Luna, il Largo dei Ricordi rappresenta un esempio di come patrimonio culturale, paesaggio e cura degli spazi pubblici possano dialogare, trasformando una semplice infrastruttura in un luogo di memoria condivisa.
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Per chi vuole vivere e lavorare nel nostro territorio!

Nel contesto del progetto “Repubblica delle Foreste, custodi dell’Alpe della Luna”, promosso dai Comuni di Badia Tedalda e Pieve Santo Stefano e finanziato confondi PNRR_Missione 1, Componente 3-Cultura 4.0,Misura 2, Investimento 2.1 – NextGeneration EU, stiamo realizzando una mappatura digitale di alloggi disponibili per affitti di breve periodo con la possibilità di lavorare da remoto e fruire di ciò che offre il territorio. Sei alla ricerca di flessibilità del lavoro da remoto e desideri vivere o trascorrere periodi nella splendida Toscana, la nostra selezione di immobili è pensata su misura per le tue esigenze. Abbiamo accuratamente scelto proprietà che offrono i servizi necessari per farti vivere nel miglior modo possibile.
BADIA TEDALDA
Badia Tedalda è un piccolo comunemontano toscano situatonell’Appennino Tosco-Romagnolo,posto a confine con le RegioniEmilia-Romagna e Marche.Caratterizzato da un paesaggionaturale incontaminato, con boschie montagne, è un luogo ideale perchi cerca tranquillità e contatto conla natura. Il suo nome deriva daun’antica abbazia benedettina, chene testimonia le proprie originimedievali.
Attività e punti di interesse:
– Il territorio è caratterizzato da boschi e montagne, con numerosi sentieri immersi nella natura incontaminata dell’Appennino, ideali per escursioni a piedi o in mountain bike, con possibilità anche di fare passeggiate a cavallo.
– La Riserva Naturale dell’Alpe della Luna: uno scrigno di ricchezze naturali conservate in un ambiente integro e selvaggio. Un luogo magico e ricco di leggende che ha ispirato, tra l’altro, l’arte di Piero della Francesca.
– Visita al centro storico di Badia Alta con le sue robbiane ed alle altre chiese del territorio.
– L’area è perfetta per chi cerca tranquillità e relax, lontano dal caos delle città.
PIEVE SANTO STEFANO
Pieve Santo Stefano è un tranquillo comune toscano nell’alta Val Tiberina. Il paese, ricostruito dopo i danni della Seconda Guerra Mondiale, offre un’atmosfera pacifica immersa nel verde, con la possibilità di visitare il Museo del Diario e godere del paesaggio circostante. È un luogo ideale per chi è interessato alla storia ed alle testimonianze dirette della vita quotidiana.
Attività e punti di interesse:
Visita all’Archivio Diaristico Nazionale: un’esperienza unica per immergersi nella storia attraverso le parole di persone comuni. Escursioni e attività all’aperto: il territorio montano offre numerose opportunità per trekking, passeggiate e attività a contatto con la natura. Scoperta delle frazioni: il comune è composto da diverse frazioni, ognuna con il suo fascino e la sua storia. Pieve Santo Stefano è un tranquillo comune toscano nell’alta Val Tiberina. Il paese, ricostruito dopo i danni della Seconda Guerra Mondiale, offre un’atmosfera pacifica immersa nel verde, con la possibilità di visitare il Museo del Diario e godere del paesaggio circostante. È un luogo ideale per chi è interessato alla storia ed alle testimonianze dirette della vita quotidiana. Le Riserve Naturali di Pieve Santo Stefano: Alta Valle del Tevere-Monte Nero, Bosco di Montalto e Alpe della Luna.
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Nuovi arredi modulari per la futura Biblioteca Comunale: uno spazio flessibile e accessibile per studio, cultura e comunità.

A Pieve Santo Stefano prosegue il percorso di completamento della nuova Biblioteca Comunale, attualmente in fase di realizzazione grazie al contributo del Comune e al lavoro di riqualificazione degli spazi dedicati alla cultura.
L’intervento riguarda l’allestimento dei nuovi arredi, pensati per rendere gli ambienti funzionali, accoglienti e flessibili. Le soluzioni previste si ispirano ai modelli delle biblioteche contemporanee, con strutture mobili e modulari in grado di adattarsi a diverse modalità di utilizzo: studio, consultazione, attività culturali e incontri pubblici.
L’obiettivo è quello di valorizzare un patrimonio culturale già esistente, razionalizzando gli spazi e rendendo la biblioteca un luogo accessibile a studenti, studiosi, cittadini e visitatori. Il progetto si inserisce in una visione più ampia di rilancio degli spazi pubblici dedicati alla cultura, con particolare attenzione alla loro fruibilità e apertura alla comunità.
La nuova biblioteca rappresenta inoltre un investimento sul lungo periodo, con ricadute anche in termini occupazionali e di gestione qualificata del servizio, contribuendo a rafforzare il ruolo del presidio culturale nel territorio.
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Mobilità sostenibile e sentieri da scoprire. Un nuovo punto di partenza per esplorare l’Alpe della Luna.

L’Ecopoint nasce per offrire a cittadini e visitatori un’opportunità concreta di esplorare il territorio in modo sostenibile, favorendo la scoperta della rete sentieristica e delle risorse naturalistiche dell’Alpe della Luna.
È stato inaugurato l’Ecopoint di Badia Tedalda, un nuovo servizio dedicato alla mobilità sostenibile e alla valorizzazione del territorio dell’Alpe della Luna.
L’intervento ha previsto la riqualificazione dell’area di Piazzetta Ermenegildo Ricci e la realizzazione di un punto attrezzato per il noleggio e la ricarica di biciclette elettriche. Grazie al progetto sono state acquistate 12 e-bike e installata una stazione di ricarica e ricovero all’interno di un container rigenerato, recuperato e adattato alla nuova funzione.
L’iniziativa rappresenta un tassello importante nel percorso di valorizzazione dell’area, promuovendo forme di turismo lento e rispettoso dell’ambiente, capaci di mettere in connessione paesaggio, comunità e attività all’aria aperta.
Le biciclette elettriche sono ora a disposizione per il noleggio, rendendo più accessibili itinerari e percorsi che attraversano uno dei contesti naturali più significativi dell’Appennino.
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Dalle storie di vita conservate nell’Archivio dei Diari all’Archivio di Don Amedeo Potito: un percorso di ricerca tra memoria, territorio e innovazione culturale.
Tra le azioni dedicate a cultura, memoria e ricerca del progetto La Repubblica delle Foreste, custodi dell’Alpe della Luna, quattro giovani ricercatrici e ricercatori stanno svolgendo un percorso di studio e valorizzazione del patrimonio archivistico tra Pieve Santo Stefano e Badia Tedalda.

Le borse di ricerca, promosse dall’Archivio Diaristico Nazionale, rappresentano un’opportunità concreta per mettere in dialogo competenze specialistiche, archivi e comunità locali. Due borsiste operano presso l’Archivio storico di Don Amedeo Potito a Badia Tedalda, dove si occupano di studio, riordino e valorizzazione del fondo documentario. Le altre due lavorano invece a Pieve Santo Stefano, sviluppando nuovi strumenti digitali per rendere accessibili e consultabili importanti patrimoni di memoria conservati presso l’Archivio dei Diari.
Valentina, ricercatrice specializzata in migration studies e African studies, è impegnata nella realizzazione di una nuova piattaforma dedicata a DIMMI – Diari Multimediali Migranti, con particolare attenzione alle prospettive decoloniali e alla valorizzazione delle testimonianze migratorie raccolte negli anni.
Giulia, laureata in Storia contemporanea e archivista in formazione, sta lavorando alla costruzione di una piattaforma digitale dedicata alle memorie del periodo 1943-1945, con l’obiettivo di rendere fruibili centinaia di testimonianze provenienti da tutta Italia.
A Badia Tedalda, Elena Zanchi e Francesco Vaquer stanno invece approfondendo la conoscenza dell’Archivio di Don Amedeo Potito, un patrimonio ricco di documenti, ricerche e materiali che raccontano la storia della Valmarecchia e il profondo legame tra territorio, comunità e memoria.
Le quattro borse dimostrano come gli archivi possano essere luoghi di ricerca attiva, formazione e innovazione culturale, capaci di generare nuove conoscenze e nuove occasioni di crescita per i territori.
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Un percorso tra natura, memoria e accessibilità
A Pieve Santo Stefano il sentiero lungo il fiume Tevere rappresenta oggi uno degli interventi più significativi di valorizzazione del paesaggio e degli spazi pubblici, nell’ambito del progetto La Repubblica delle Foreste, custodi dell’Alpe della Luna.

L’intervento ha riguardato la riqualificazione complessiva del percorso, con l’obiettivo di migliorarne la fruibilità e renderlo accessibile a un pubblico più ampio.
Il tracciato è stato livellato per garantire maggiore sicurezza e inclusività, favorendo la percorrenza anche a persone con diverse esigenze di mobilità.
Lungo il percorso sono state installate nuove panchine, pensate come punti di sosta e osservazione del paesaggio fluviale, e realizzata una nuova illuminazione che consente la fruizione del sentiero anche nelle ore serali. È stata inoltre introdotta una nuova ringhiera, finalizzata a incrementare la sicurezza nei tratti più esposti.
Un elemento centrale dell’intervento è rappresentato dall’arte pubblica, che si integra nel paesaggio attraverso una decorazione a mosaico e interventi diffusi lungo il percorso. In particolare, il progetto “Largo dei Ricordi” trasforma un muro in cemento armato in una superficie narrativa: le parole incise in bassorilievo provengono da una ricerca condotta sull’Archivio Diaristico Nazionale a partire dalla parola “Tevere”, e restituiscono frammenti di vita quotidiana del dopoguerra. Le testimonianze evocano temi ancora attuali come il rapporto con la natura, la vita familiare, la condivisione e la solidarietà.
Il sentiero è arricchito anche da sedute integrate e aree verdi con piante aromatiche e arbusti, che contribuiscono a rendere l’esperienza di attraversamento più lenta e sensoriale.
Oggi il percorso lungo il Tevere si configura come uno spazio pubblico rinnovato, in cui natura, memoria e interventi contemporanei dialogano tra loro. Un luogo che non è solo infrastruttura, ma anche occasione di incontro, riflessione e relazione con il territorio.
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Centro MOON: L’oasi creativa di Badia Tedalda
Il Centro MOON è un’ambiziosa iniziativa di rigenerazione urbana che trasformerà l’ex mattatoio di Badia Tedalda in un vibrante hub per le arti e la creatività. Situato nel cuore della comunità e circondato da aree sportive e sentieri naturalistici, il MOON sarà un punto di incontro per giovani e adulti alla ricerca di ispirazione e opportunità di espressione artistica.

Un centro multifunzionale dedicato alle arti e alla creatività
L’ex mattatoio di Badia Tedalda, attualmente parzialmente utilizzato come magazzini per compagnie teatrali e studi musicali, si trasformerà in un centro multifunzionale dedicato alle arti e alla creatività. Conosciuto come MOON, acronimo evocativo dell’Alpe delle Luna, questo spazio servirà da ponte tra educazione formale e informale, offrendo una vasta gamma di attività culturali, artistiche e sociali per giovani e adulti.
Il MOON ospiterà eventi culturali, residenze artistiche, concerti, mostre e laboratori didattici, offrendo ai residenti e ai visitatori una panoramica completa della cultura locale e internazionale. Sarà anche un punto di riferimento per la comunità scolastica, con servizi di sostegno scolastico e opportunità di coinvolgimento degli studenti in progetti artistici e culturali.
In collaborazione con l’Associazione CasermArcheologica, esperta in rigenerazione urbana, il Comune di Badia Tedalda guiderà il processo di trasformazione dell’ex mattatoio in un centro culturale dinamico e sostenibile. Il partenariato pubblico-privato garantirà una gestione efficiente e la creazione di ambienti funzionali e accoglienti per le attività previste.
Un progetto ambizioso
L’ex mattatoio di Badia Tedalda, attualmente parzialmente utilizzato come magazzini per compagnie teatrali e studi musicali, si trasformerà in un centro multifunzionale dedicato alle arti e alla creatività.
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Come verrà sviluppato il progetto
Fase di Ristrutturazione e Riqualificazione
La prima fase del progetto prevede la ristrutturazione dell’edificio dell’ex mattatoio, trasformandolo in spazi adatti alle attività culturali e artistiche. Questa fase includerà anche la progettazione di aree verdi e spazi esterni per eventi all’aperto.
Fase di Promozione e Coinvolgimento della Comunità
Una volta completata la ristrutturazione, si passerà alla fase di promozione e coinvolgimento della comunità. Questo includerà la creazione di programmi educativi e culturali, nonché la promozione del MOON come centro per le arti e la creatività attraverso eventi e campagne pubblicitarie.
Fase di Implementazione e Gestione
La fase finale del progetto sarà dedicata all’implementazione delle attività e alla gestione quotidiana del Centro MOON. Saranno sviluppati piani operativi e protocolli per garantire il funzionamento efficace delle varie iniziative culturali e artistiche, assicurando che il MOON sia un’importante risorsa per la comunità di Badia Tedalda e oltre.
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Per maggiori informazioni
Caserm-
archeologica

Casermarcheologica
Via Aggiunti 55,
52037 Sansepolcro
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